autore: vittorio; inviato il 28/11/2004 ore 21,31
GIOVANNI CASSANO aveva scritto:
Inizio citazione.
Questa ancora non l'avevo letta da nessuna parte. Linkografia (per approfondire)
Fine citazione.
Ho letto tutta la discussione e voglio portare un contributo.
Nella mia biblioteca, ma dovrei dire tra i miei mucchi di libri, ritrovo il volume "La biblioteca digitale" di Alberto Salarelli e Anna Maria Tammaro, edito da Editrice Bibliografica, nella collana "Bibliografia e Biblioteconomia".
In questo libro sono riportate una bibliografia, con riferimenti a fonti cartacee e a fonti elettroniche con tanto di indirizzi web, ordinate per autore, e una *webibliography*, cioè un ordinato repertorio di indirizzi web, o segnalibri o bookmark che dir si voglia.
La traduzione italiana del termine anglosassone "webibliography" è ovvia; è "webibliografia", ma gli autori non hanno creduto di poterla utilizzare.
Insomma, un repertorio di riferimenti a fonti pubblicate sul web, da soli o insieme a quelli di una bibliografia tradizionale, crea un qualche imbarazzo al momento di doverlo denominare, sia questo inserito in un saggio o, come è sempre più spesso, in una tesi di laurea.
Nella sua tesi di biblioteconomia, Sara Franzoso [1] annota quanto segue:
"Si definisce qui la bibliografia come "repertorio di fonti cartacee ed elettroniche" perché non si è potuta trovare, nell'ambito delle fonti analizzate e, più in generale, della "bibliografia" corrente, una definizione univoca per i repertori di fonti elettroniche. Alcuni autori, come BORETTI [1998], usano il termine "webografia", mantenendolo giustamente fra virgolette, perchè ancora si tratta di una scelta non universalmente accettata. Nello stesso articolo Boretti cita anche il termine "webliografia" e rileva che "bibliografia" "è usato soprattutto quando si comprendano fonti cartacee", oltre a fonti elettroniche. Nel solco della tradizione e considerando il parallelo con il termine "bibliografia", altri propongono nomenclature ricavate dal greco, come MAYES [1997], che suggerisce istography, ovvero "istografia", da istos, che in greco significa "tela, ragnatela", perciò corrisponde all'inglese web. MAYES [1997] accenna anche ad un altro termine con significato affine, diktuon, che significa "rete (da pesca)" ed è più vicino a "Rete", usato in italiano per indicare il Web. Considerando anche l'esistenza, nella lingua italiana, del termine medico "istologia" (termine biologico che indica lo studio dei tessuti organici), per evitare di creare confusioni, si potrebbe propendere per "dictografia" o "dittografia". La proposta di derivare il neologismo da radice greca appare coerente, mentre la possibilità di far entrare nell'uso il termine "webografia" (e non, come tra i suggerimenti riportati da MAYES [1997], "Webliography" o "Netography", oppure l'orrendo "Webibliography", che non solo non suonano bene, ma sono delle inutili forzature) sembra la più semplice, intuitiva e forse anche quella che potrà avere più seguito, perchè facile da ricordare per associazione e dal significato abbastanza intuitivo e perchè adottata già da alcuni autori, come, ad esempio, BORETTI [1998], di cui si è parlato più sopra. In tal caso, però, paradossalmente, si dovrebbe coniare un termine specifico per definire ogni tipo di repertorio incluso nella "bibliografia", un termine per definire il repertorio di CD-ROM, uno per definire il repertorio di floppy (floppigrafia?), uno per definire il repertorio di articoli di periodico (articolografia?): in tal caso si finirebbe per sfociare davvero nel ridicolo. D'ora in avanti, perciò, si userà qui il termine "bibliografia" considerandolo onnicomprensivo."
Riflessioni interessanti, non è vero?
Mi viene da aggiungere però che, per quello che ne so, i termini *istografia* e *dittografia* hanno già in italiano un significato proprio. Quindi rimarrebbe disponibile solo *dictografia* per denominare il nostro repertorio con una voce dotta, che sia correttamente derivata.
Patrizia Carrada, sul suo sito "Mestiere di scrivere" [2], pure si chiede "come chiamare l'insieme di questi riferimenti che non sono più soltanto bibliografici?" e si risponde così:
"Io uso un po' allegramente "webliografia" per citare insieme libri e siti. Il prof. Lorenzo Coveri dell'Università di Genova mi ha però fatto notare la distinzione: bibliografia, solo libri;
webliografia, pagine web; sitografia, siti internet."
Personalmente mi sento di condividere la scelta di Sara Franzoso di non abbandonare per altri il termine bibliografia, tanto di più visti i risultati di una ricerca sistematica condotta con il motore Google, come suggerito dai messaggi della discussione.
Ho ricercato le occorrenze dei termini usati nella lingua italiana e i corrispondenti in quella inglese, che siano sinonimi dei termini incontrati fin qui, nella possibile accezione che ha precisato anche Patrizia Carrada.
In verità, non ho usato direttamente Google. Per semplicità ho usato Googlefight [3]. E' un'interfaccia di interrogazione del database del celebre motore di ricerca, la quale permette un raffronto immediato di popolarità tra due termini alternativi. Il termine più popolare è appunto quello che ha un numero maggiore di occorrenze indicizzate.
Fermi restando quindi i limiti di un esperimento tutt'altro che definitivo, come altri hanno bene osservato, e salvo sempre possibili errori, mi sembrano comunque interessanti i risultati, che ho organizzato nella seguente tabella.
data: 27.11.04
ricerche effettuate con: www.googlefight.com
-------------------------------+------------------------------
internetgrafia 101 0.26% | -
linkgrafia 20 0,05% | linkgraphy 3 0,00%
linkografia 5760 15,03% | linkography 618 0,60%
netografia 4930 12,87% | netography 1200 1,17%
sitegrafia 7 0,02% | sitegraphy 16 0,02%
sitografia 21900 57,15% | sitography 120 0,12%
urlgrafia 3 0,01% | urlgraphy 6 0,01%
urlografia 35 0,09% | urlography 460 0,45%
webgrafia 3080 8,04% | webgraphy 663 0,65%
webbibliografia 149 0,39% | webbibliography 60 0,06%
webibliografia 69 0,18% | webibliography 136 0,13%
webliografia 1100 2,87% | webliography 85000 83,18%
webbografia 53 0,14% | -
webografia 1110 2,90% | webography 13900 13,60%
-------------------------------+------------------------------
OCCORRENZE 38317 100,00% | OCCORRENZE 102182 100,00%
Cordiali saluti a tutti.
Vittorio Bica
1 - I siti web delle biblioteche venete - Analisi, censimento e valutazione, <http://www.burioni.it/forum/franz/franz1-1.htm>
(vedi pure: Elena Boretti, Primi elementi di "webografia", 1998, <http://www.aib.it/aib/boll/1998/98-1-029.htm>)
2 - Scrivere per il web - webliografia,
<http://www.mestierediscrivere.com/testi/fonti.htm>
3 - Googlefight,
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